La barca a vela e Astrati

“E diedi  i cocchi ai marinai

che errano in mare

con ali di lino”

Prometeo incatenato- Eschilo

Ore 17.00 di venerdì pomeriggio. Squilla il telefono.

  1. Pronto Astrati?

Dico io che ho voglia di andare a prendere l’aperitivo meritato di fine settimana.

  1. Vorrei parlare con l’ufficio tecnico.

  2. Dica pure a me.

  3. No, è che dovrei parlare con uno dell’ufficio tecnico.

  4. Certo, glielo passo subito. Enrico, vogliono parlare con un uomo.

Passo il testimone del telefono e abbandono i due uomini alla loro conversazione telefonica. Dopo qualche minuto Enrico mi fa:

  1. Andiamo in porto.

  2. A fare che?

  3. Una scansione.

  4. Di cosa?

  5. Una chiglia e uno scafo

  6. Uno scafo? E quanto è grande?

  7. 7 metri.

  8. Per quando?

  9. Il prima possibile.

  10. Come sempre, mai rispondere al telefono il venerdì alle 17.00…

  11. Dai che poi ti porto alla Lepre a prendere un Orange-Blossom.

Per fortuna Astrati è in centro storico, davanti al porto, e “rotoliamo” verso al mare. Siamo soci della Lega Navale e quindi ormai le guardie ci conoscono. Saluto la guardiana dai capelli rossi e gli occhiali.

  1. Domenica siete in regata? Ci chiede

  2. Sì, io sul J che vince e lui sull’altro.


  1. Cosa serve la scansione?

  2. Serve al committente che è dall’altra parte del globo per vedere quello che abbiamo fatto e ai suoi tecnici a darci le eventuali modifiche da fare.

  3. Data ultima?

  4. Lunedì, massimo martedì.

Io ed Enrico ci guardiamo.

  1. E poi cosa dobbiamo restituire? la nuvola di punti o il reverse engineering completo?

  2. Reverse completo, file di consegna in .step

  3. Anche quello per martedì?

  4. No, quello per venerdì va bene, serve che la scansione sia finita per martedì perché mercoledì ci altre lavorazioni in programma.

  5. Va bene. Iniziamo domani mattina alle 9.00, va bene?

  6. Chiedo al capo. – telefona.- Perfetto.

  7. Scusa, cosa ci fa un architetto paesaggista a fare l’operaio specializzato?

  8. Io sono figlio di operai. Dopo la laurea non potevo farmi mantenere a vita dai miei. Ci ho provato per un po’, poi ho scelto il lavoro di mio padre.

Usciamo dal capannone, salutiamo il giovane architetto facente operaio e passo il telefono ad Enrico.

  1. Manda un messaggio nella chat e dì che domenica non ci siamo in regata sui J. Ci aspetta un weekend di luce strutturata. Quanti milioni di punti saranno?

  2. L’ultima volta che abbiamo scansionato uno scafo erano 20 milioni di punti.

  3. Forse era più piccolo?

  4. No, credo fosse uguale.

  5. L’aperitivo me lo offri?

“e spesso seduta con me

sulle pallide sabbie di Nettuno

a contemplar le vele mercantili

sull’onde: e allora insieme abbiamo riso

al veder quelle vele concepire

e inturgidire, gravide

d’una lasciva brezza”


Sogno di una notte di mezza estate – Shakespeare

Giovedì brilla Whatsup.

  1. Il 24 mi sposo, mi fai le fedi con questo?

Chi mi scrive è un amico per il quale ho già fatto un anello con la rosa dei venti.

  1. Congratulazioni, manda il file.

Mi si congela il sangue, ma è una persecuzione? Dopo aver passato tre giorni chiusa a far scansioni a una barca a vela eccone un’altra?

  1. In che materiale?

  2. Oro bianco è possibile?

  3. Certo.

Astrati, 3D solutions: scansione, modellazione e stampa.

Barche a vela comprese.

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