Dal Formnext 2017- diario di un viaggio nella Stampa 3D


La prima cosa che si nota è che la fiera è su due piani invece che su uno solo come l’anno scorso.

La seconda è l’organizzazione: in fiera c’è un servizio di BeToBe, orientamento alla tecnologia oltre che conferenze specialistiche e ogni sera ci sono diversi stand che offrono rinfreschi.

Giuseppe, dell’azienda tedesca che fa le colorazioni sui sinterizzati plastici, mi ha invitato presso il suo stand per il primo aperitivo della fiera.

  1. Da Stratasys non c’è alcol

  2. Anche da Autodesk solo birre senza alcol.

  3. Meno male che gli israeliani birra e vino bianco non lo fanno mancare.

Lo Stand della Stratasys è mastodontico come quello della EOS e ambedue sono improntati sull’automazione dei processi non solo della stampa ma anche della parte precedente e successiva a questa. La Stratasys si presenta con dei computer e una parete di stampantine che lanciano i loro prodotti su dei cestini numerati.

  1. Questo è un ottimo sistema per le scuole, le università e tutti quei luoghi dove più persone lavorano assieme e hanno vantaggio a un sistema automatizzato.

In effetti il trovare un modo per utilizzare al meglio la manifattura additiva è uno sforzo

Nello stand di Autodesk, dove andiamo a farci offrire un caffè al mattino del secondo giorno di fiera, incontriamo Philipp Manger. Ha la metà dei nostri anni e studia all’università di Jena in Germania. Ha studiato l’ottimizzazione topologica dei truck degli skateboard (i truck sono i sostegni delle ruote che si attaccano alla tavola). Il pezzo è meraviglioso ed è fatto con i software Fusion 360 e Netfabb. Scherzando con Philipp facciamo il conto di quanto verrebbero a costare i suoi due truck per uno skateboard: 9000 euro.

  1. E senza metterci la tavola e le ruote! Aggiunge lui.


Intanto le macchine diventano sempre più grandi, la General Electric presenta la nuova stampante in metallo con un piano di stampa da un metro cubo; persino la Digital metal, famosa per la sua produzione di parti in metallo di piccole dimensioni, quest’anno è uscita con il motto: small is the new big!

Parlando di Big ad un certo punto finiamo a prendere un bicchiere di bianco nello stand della Big Rep dove le stampanti a filamento plastico di grandi dimensioni costruiscono tavoli, sgabelli e vasche da bagno.

Oltre che le dimensioni  e la ricerca di automazione l’altra grande novità di quest’anno è nella produzione di stampanti a filamento di parti metalliche, questa metodologia abbasserà i prezzi delle parti metalliche e le renderà più diffuse. Un sistema già utilizzato dalla Markforged (ne ho parlato qua), dalla Desktop Metal e da altre. Inoltre la tecnologia EBAM non è più

Altra novità è l’entrata in scena delle grandi aziende di produzione di polimeri e polveri metalliche tradizionali nell’area additive. Questo sta già rivoluzionando la qualità, quantità e certificazioni dei e sui materiali.

Altra novità… potrei scriverci un libro sulle novità e la sensazione che siamo solo all’inizio di quest’avventura permane ma che le basi si fanno di anno in anno sempre più solide.

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