La Regione Liguria e la rivoluzione BIM

Il Post di questa settimana esula dalla Stampa 3D per parlare di un’altra rivoluzione tridimensionale: il BIM.

Il BIM, altro non è che l’utilizzo dei nuovi mezzi informatici nel settore delle costruzioni.

Astrati assieme a OneTeam, è stata invitata in Regione Liguria.

Aula A nel palazzo della Regione Liguria in via Fieschi.

L’Arch. Ghezzi parla e 30 tra funzionari, tecnici e dirigenti ascoltano seduti su delle sedie arancioni con desk incorporato. Il simbolo della Regione Liguria troneggia dietro l’Ing. Perego, CEO di OneTeam e facente parte della commissione che sta redigendo la norma UNI 11337, la cosiddetta “norma BIM”.

  1. Il 14 marzo 2017 sarà disponibile l’ultimo capitolo: “esemplificazione del capitolato informativo” che sarà utilizzato per fare i capitolati degli appalti. La norma, se sarà richiamata nel nuovo codice degli appalti, diventerà legge.

Come mai siamo qui?

Il 30 novembre 2016 Astrati, OneTeamPoint per la Liguria, ha organizzato la ONE TEAM BIM CONFERENCE a Genova al Teatro Carlo Felice e, tra i vari partecipanti vi era anche l’Architetto Pietrasanta della Regione Liguria, settore Pianificazione Territoriale, che ci ha contattato, tramite il nostro geometra Paolo Ferrero, per portare la buona novella della metodologia BIM all’interno dell’istituzione.

  1. La comunità Europea preme perché la metodologia BIM sia applicata e richiesta dalle Pubbliche Amministrazioni. Fino ad ora in Italia questo sviluppo è andato a rilento, ma ora non sarà più possibile rimandarlo. Perché? Perché si risparmia. Questo interessa alla Comunità Europea e questo dovrebbe interessare anche alla Regione. Inoltre si crede che verrà data una proroga alle istituzioni, che potrà arrivare anche al 2022, ma non a tutte e a tutte nello stesso modo., le Regioni saranno sicuramente fra le prime a doveri adeguare, in quanto sono le più strutturate.

Che cosa è il BIM?

Il BIM è una metodologia di lavoro per portare quello che già si fa nel mondo dell’industria al mondo delle costruzioni, siano esse costruzioni verticali (case per esempio) che orizzontali (strade per esempio).

Sullo schermo dell’aula A comp

  1. Quando andiamo dal meccanico perché ci si rompe la pompa dell’acqua della nostra auto lui va su un catalogo dove trova tutte le informazioni sulla nostra macchina e sulla sua pompa dell’acqua: come è fatta, dove si compra, quanto costa, come si monta, quali sono le sue funzioni e le sue performance. Noi vogliamo che questo possa succedere anche con un elemento strutturale o una finestra di una casa.

  2. La comunità Europea spinge il BIM proprio per il suo alto valore aggiunto nel risparmio energetico: ad oggi il risparmio energetico viene calcolato su dei valori medi. Se noi riusciamo a specificare meglio i materiali che usiamo e come li usiamo possiamo premiare chi lavora meglio. Il valore medio premia sempre la mediocrità e penalizza l’eccellenza.

Sullo schermo compare un diagramma con la scritta 4D e 5D.

  1. Con il metodo BIM si supera il concetto di 3D per arrivare al 4D, il calcolo preciso e preventivo dei tempi di produzione, e al 5D, ovvero il calcolo preciso e preventivo dei costi, non solo dei costi di produzione ma di tutto il ciclo della costruzione: progettazione, costruzione, gestione fino al suo smaltimento.

Una voce dalla sala:

  1. Vogliamo il BIM sui lavori del ponte sullo stretto di Messina.

Sorrisi e qualche risata.

Quali sono i passi fondamentali per poter lavorare in BIM?

  1. Prima di tutto bisogna digitalizzare i processi. Poi bisogna formare il personale.

In che modo?

  1. Ad oggi nella norma UNI sono presenti tre figure: il BIM specialist (il progettista potremmo dire), il BIM Coordinator (il responsabile di commessa, per semplificare) e il BIM Manager (il legale rappresentante o il project manager) ma, ad oggi, si pensa di inserire una quarta figura: l’informatico.

OneTeam si sta occupando assieme a  ICMQ    di certificare i professionisti che lavorano in BIM e li sostiene promuovendo corsi di formazione per le varie qualifich

  1. Spesso si confonde la metodologia BIM con i programmi che servono per lavorare in BIM come Revit, Infrawork, Navisworks, Civil 3D, Field o Recap.

  2. Senza entrare in quello che è l’internet BIM, o BIM CLOUD, che è e sarà una rivoluzione come lo è stata l’introduzione della posta elettronica, oggi nessuno si stupisce più di poter leggere la posta sul proprio smartphone, così presto non ci stupiremo di guardare insieme, ognuno nel proprio ufficio, il proprio modello tridimensionale del viadotto controllando le interferenze fisiche, di movimento o logiche di un tubo.

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